Venerdì, 05 febbraio 2021

Se dico donare tu cosa pensi?

Pubblicati i risultati della rilevazione condotta in Bicocca sulla donazione degli organi.

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Nei mesi scorsi è stata realizzata, tra tutta la comunità Bicocca, un'indagine sul tema della donazione degli organi, a sostegno della campagna nazionale Diamo il meglio di noi.
La ricerca è stata condotta dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca, con la responsabilità scientifica del dott. Marco Terraneo e il contributo della dott.ssa Alessandra Caserini, in collaborazione con la Fondazione Trapianti Onlus.

L’iniziativa è nata con l’idea di contribuire a portare il tema della donazione di organi, tessuti e cellule al di fuori dell’ambito scientifico per farlo diventare un tema culturale, di interesse per l’intera società. 

Milano-Bicocca ha scelto di sostenere Diamo il meglio di noi per sensibilizzare tutti a un tema così importante – ha spiegato la rettrice, Giovanna Iannantuoni –. È nostro dovere, infatti, favorire una migliore circolazione delle informazioni, rendendo consapevole e non solo emotiva la scelta di diventare donatori“.

Dall’indagine emerge una grande propensione a donare gli organi, ma anche l'esigenza di una migliore informazione sui diversi aspetti che riguardano la donazione e i trapianti. Una maggiore conoscenza quindi potrà poi tradursi in nuove espressioni di consenso alla donazione di organi e tessuti.
E' questo il principale risultato dell'indagine condotta presso l’Ateneo,. 

La ricerca, a cui hanno partecipato quasi 4.500 persone tra docenti, tecnici, amministrativi, ricercatori, studenti, borsisti, dottorandi, assegnisti e collaboratori, ha permesso di acquisire numerosi elementi di riflessione sul tema della donazione.

La quasi totalità dei rispondenti è propenso alla donazione degli organi (il 91% dichiara che certamente o probabilmente donerebbe). Sul totale dei rispondenti, il 58% ha già espresso la propria volontà in materia di donazione e tra questi il 56% lo ha fatto in occasione del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità.
Invece, tra quanti non hanno ancora dichiarato la propria volontà, il 62% ha affermato di non aver proceduto per mancanza di occasioni o tempo e solo il 15% ha risposto definendo prematura e non obbligatoria la scelta.

Grazie a questa indagine quindi è stato possibile identificare meglio i punti di debolezza e le criticità del sistema, sulla base dei quali prevedere interventi correttivi e realizzare nuove iniziative e campagne di sensibilizzazione

Per tutte le informazioni e per scaricare la presentazione completa dell’indagine, visita la news sul Portale di Ateneo.