Mercoledì 1 aprile 2026, alle ore 14:45 presso la (edificio U6 Agorà, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano), si terrà la presentazione del libro “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico” (FrancoAngeli, Collana “Benessere, Ambiente e Salute” promossa da AIL – Associazione Italiana contro Leucemia Linfomi e Mieloma), dal titolo “One Health” e diritto alla città sana.
L’incontro, curato da Monica Bernardi – docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio e European Climate Pact Ambassador – si svolge nell’ambito dell’insegnamento di Sociologia dell’Ambiente (CdL in Sociologia) del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed è parte della rassegna “Curiosamente” della Biblioteca di Ateneo, in continuità con le iniziative dedicate alla transizione ecologica promosse negli scorsi anni.
La presentazione è pensata come un momento di confronto sul nesso tra ambiente e salute, assumendo l’approccio “One Health” come orizzonte culturale e scientifico. In questa prospettiva, la salute non è un fatto isolato né esclusivamente clinico, ma un esito che si produce entro ecosistemi concreti, segnati da condizioni ambientali, assetti territoriali, disuguaglianze sociali e pratiche quotidiane.
La città rappresenta, in questo quadro, un osservatorio privilegiato in cui le disuguaglianze ambientali si rendono più evidenti e, insieme, un contesto in cui politiche pubbliche e reti di cura possono essere sperimentate con particolare intensità. Il volume attraversa queste questioni intrecciando evidenze, interpretazioni e piste di lavoro: da un lato mette a fuoco determinanti e traiettorie preventive nel campo onco-ematologico; dall’altro colloca tali temi nel contesto più ampio delle trasformazioni contemporanee, in cui crisi ecologica e crisi sociale si alimentano reciprocamente.
La rete territoriale di AIL mostra infine come la cura non sia riducibile alla sola prestazione sanitaria, ma richieda prossimità, sostegno e capacità di costruire legami, tenendo insieme prevenzione e presa in carico. In questa cornice, parlare di diritto alla città sana significa riportare la salute dentro la questione sociale e nella geografia delle disuguaglianze, riconoscendo nella transizione ecologica anche una transizione culturale e sanitaria.